Fantacalcio: che Tipo Sei?
A quale personaggio pensi di assomigliare?
Quale abbigliamento scegli per la serata dell'asta?
Cosa preferisci bere durante l'asta?
Come scegli i componenti della tua squadra?
Quale strategia adotti durante l'asta?
Come ti prepari per l'asta?
Il professionista
La matricola
Passa l’ultima settimana prima dell’asta su Whatsapp alla ricerca di consigli utili a formare una squadra decente per arrivare all’ambito premio di vincitore del Fantacalcio. Cosa che puntualmente non gli riesce.
I suoi amici, consapevoli della sua scarsa dimestichezza, lo tempestano di nomi impronunciabili che non ricorderà mai e finiscono per farlo presentare all’asta ancora più confuso di prima.
Parte con l’idea di acquistare in attacco il trio delle meraviglie Icardi, Higuain e Mertens ma si fa prendere dall’asta e, complice un Negroni di troppo, decide di investire tutto sull’Henry di Valmontone: Alessio Cerci. Vorrebbe anche Cassano, suggerito dal suo vicino d’asta di Fantacalcio, ma quando scopre che si è appena ritirato scoppia in un pianto dirotto che fa interrompere l’asta a tempo indeterminato. Qualcuno per calmarlo gli promette di lasciargli Dybala ma ormai è troppo tardi, ha già deciso di investire gli ultimi crediti su Ceravolo. Suo cugino, infatti, gli ha mandato un sms con le statistiche degli ultimi anni, peccato che l’aveva invertite con quelle di Dario Hubner, protagonista incontrastato dei Fantacalcio degli anni 2000.
L’esaltato
È il suo momento. Dopo anni passati a sostenere la sua squadra del cuore sugli spalti ha l’occasione di diventarne allenatore. Si ritrova per prendere almeno 3 giocatori per reparto del proprio team. Non importa se siano titolari o riserve del Fantacalcio, l’importante è avere l’opportunità di esultare doppiamente ad ogni vittoria in campionato. L’asta diventa il modo per manifestare ancor di più il suo amore viscerale nei confronti del club e si presenta con sciarpa e bandiera e, all’occorrenza, trombetta per festeggiare i nuovi acquisti.
Non si fa intimorire dai rilanci ed è disposto a dare in cambio la sua collezione di figurine Panini e un rene pur di acquistare i suoi beniamini. Infastidisce gli avversari al Fantacalcio con cori di scherno rivolti alle squadre nemiche. Nessuno può permettersi di rispondere, pena rissa con annesso uso di cinta.
Solitamente alla fine dell’asta va via in modo spocchioso canticchiando “Vinceremo…vinceremo…vinceremo il tricolor”.
Il taccagno
Lo stratega
Nel suo curriculum figurano anni e anni di Football Manager e PC Calcio e la sua bacheca è piena di trofei del Fantacalcio vinti con amici di vecchiata data. Ha già in mente la formazione da schierare nel prossimo campionato. Per acquistare i suoi pupilli agisce psicologicamente sugli avversari che, consapevoli della sua conoscenza calcistica, rilanciano puntualmente sui calciatori da lui chiamati. Riesce a fargli spendere così tanto che a fine asta i suoi avversari finiscono sotto inchiesta insieme al PSG per Fair Play finanziario. La sua strategia è infatti quella di indurli a comprare giocatori scarsi a cifre spropositate per acquistare i Top Player a 1.
È il più silenzioso di tutti poiché deve scrutare ogni minima espressione facciale dei suoi avversari. Si infervora quando si accorge di essere riuscito a fregare tutti tranne che il taccagno. Ma si rasserena subito quando, al primo rilancio, il suo avversario scappa via assieme alla valigetta con i fantamilioni.